MIGRANTI: IL 9 MAGGIO 2019, UNA BRUTTA GIORNATA.

MIGRANTI: IL 9 MAGGIO 2019, UNA BRUTTA GIORNATA.

IL 9 MAGGIO 2019: UNA BRUTTA GIORNATA Giovanni Palombarini* Il 9 maggio 2019, una giornata drammatica per tante persone e pericolosa per le istituzioni, verrà ricordato come un momento significativo e spaventoso della scellerata politica italiana verso i migranti. Infatti le cronache di quel giorno riferiscono del succedersi di drammi nel Mediterraneo e della proposta del ministro dell’interno Matteo Salvini in tema di sicurezza. In acque internazionali, 40 miglia a nord di Sfax, affonda un gommone proveniente dalla Libia. Muoiono almeno settanta persone, solo 16 vengono salvate da una barca...

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LA SECESSIONE DEI RICCHI & INVALSI

LA SECESSIONE DEI RICCHI & INVALSI

LA SECCESSIONE DEI RICCHI & INVALSI di Rossella Latempa da ilmanifesto.it Come ogni primavera, tornano i test Invalsi nelle scuole italiane. In aprile le prove computerizzate in terza media, da ieri le scuole primarie e secondarie di secondo grado. Si rinnova così la «misurazione oggettiva» delle fantomatiche competenze di base, facendo il punto sulle differenze e sulle disuguaglianze tra i nostri studenti: da Nord a Sud, femmine e maschi, centri e periferie, licei e professionali, autoctoni e immigrati. Un’Italia divisa e diseguale, direbbe Massimo Villone. Non solo nei fatti, ma che si...

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REGIONALIZZAZIONE. Analisi comparata con i contratti di lavoro vigenti in Trentino.

REGIONALIZZAZIONE. Analisi comparata con i contratti di lavoro vigenti in Trentino.

REGIONALIZZAZIONE. Analisi comparata con i contratti di lavoro della scuola vigenti in Trentino. di Monica Grilli Pubblichiamo con piacere questi materiali prodotti da Monica Grilli - attiva nel Manifesto dei 500 - che mettono in luce e confrontano quanto si è potuto evincere dalla 'bozza' del progetto legislativo afferente alla REGIONALIZZAZIONE, in particolare per quanto riguarda la scuola pubblica, con quanto già è stato realizzato nelle provincie autonome di Trento e Bolzano. Questo lavoro è il frutto del contributo di Monica posto a confronto con quanto è emerso nel convegno sulla...

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INVALSI e VELOCITA’ di lettura

INVALSI e VELOCITA’ di lettura

Invalsi, contrordine scolari! di Gianluca Gabrielli - maestro A meno che non avessero una maestra scioperante o obiettrice o genitori contrari, tutti i frequentanti e le frequentanti della scuola italiana che oggi hanno tra 9 anni e 18 anni, quando ne avevano 7, hanno fatto la prova Invalsi sulla velocità di lettura: hanno gareggiato con il cronometro per riconoscere più parole possibili nei 2 minuti prescritti dal protocollo. Eppure tutte le esperienze suggeriscono percorsi di sviluppo e consolidamento delle capacità di lettura basate sul piacere, sulla calma, non certo su un training di...

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L’ideologia del MERITO

L’ideologia del MERITO

Vittime «competenti» di un mercato performativo di Girolamo De Michele Libro importante, questo Contro l’ideologia del merito di Mauro Boarelli (Laterza, pp. 150, euro 14), che raccoglie e sintetizza un lavoro di ricerca critica decennale. Un libro che andrebbe letto in parallelo con La tirannia della valutazione di Angélique Del Rey (recensito sulle pagine di questo giornale il 23/ 06/2018), per mostrare lo stato della riflessione sull’istruzione a livello europeo oggi. Boarelli ricostruisce la genealogia dell’ideologia del merito, partendo dalla teoria del capitale umano e dal fallimento...

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La secessione dei ricchi e il miraggio degli «schei»

La secessione dei ricchi e il miraggio degli «schei»

La secessione dei ricchi e il miraggio degli «schei» di Rossella Latempa Sono un’insegnante della scuola italiana, ma lavoro in Veneto, e dunque potrei esserlo ancora per poco. La cosiddetta regionalizzazione dell’istruzione, parte di quel processo di frantumazione dello Stato ben più ampio e pericoloso (G. Viesti, Verso la secessione dei ricchi? Laterza, 2018; M. Villone Italia, divisa e diseguale, Editoriale Scientifica, 2019; entrambi scaricabili gratuitamente) che interessa anche sanità e infrastrutture, ambiente, beni culturali e molto altro, procede carsica- mente e potrebbe arrivare a...

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NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI  di Girolamo De Michele*

NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI
di Girolamo De Michele*

Postiamo qui di seguito da euronomade.info un commento su quanto si sta svolgendo a Gaza e dintorni, in Palestina e Israele, in Medio Oriente. Lo scritto è di Girolamo, un insegnante, uno scrittore, un saggista delle cui pregnanti parole...

La Lezione frontale.  di Martina Bastianello*

La Lezione frontale.
di Martina Bastianello*

Questo spunto di discussione, in epoca di inglesismi che celano una didattica di mercato, pone con sincera empatia il complicato approccio alla didattica, che non è nulla di più del confrontarsi con gli altri (in questo caso gli...

RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo  di AA.VV.

RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo
di AA.VV.

RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo Il DL 69/2023 ovvero il “Decreto Salva Infrazioni”, approvato dal Parlamento e di conseguenza converito in Legge n. 103 del 10 agosto 2023, in materia di “ricostruzione di carriera” prevede all’art. 14...

Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”  Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova

Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”
Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova

DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica

(Convegno Cesp, martedì 24 10 2023)

Il 16 luglio 2020 la Corte di Giustizia Europea ha giudicato illeciti i trattamenti dei dati da parte di aziende statunitensi quali Google, Amazon, Microsoft, Apple.1 Eravamo in piena pandemia Covid, con le Istituzioni scolastiche e universitarie dipendenti dai servizi di tali aziende per svolgere la didattica a distanza e – poi – quella digitale integrata.

Se ce ne fosse stato bisogno, la sentenza è l’ennesima conferma che di gratuito, nei servizi offerti dalle cosiddette Big Tech, non c’è nulla: si paga con i propri dati (anche dei minori, soggetti a particolare tutela dalla legislazione); anche quando si paga, si continuano a fornire dati, a essere “spiati” e profilati.

L’Italia è stata ed è il fanalino di coda per le competenze digitali e l’informatica tra i Paesi dell’Unione2. Ci vuole un cambio di rotta, servono scelte politiche coraggiose, ma i nostri decisori spesso conoscono poco la materia o sono attirati dalle sirene (€) delle Big Tech.

I fondi europei del P.N.R.R. potrebbero diventare un’occasione affinché le scuole possano trasformarsi in poli d’eccellenza, investendo su sistemi e software liberi e open-source.

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