Cesp

La Lezione frontale.
di Martina Bastianello*

Questo spunto di discussione, in epoca di inglesismi che celano una didattica di mercato, pone con sincera empatia il complicato approccio alla didattica, che non è nulla di più del confrontarsi con gli altri (in questo caso gli student*). G:Z: La Lezione frontale....

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Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”
Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova

DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica

(Convegno Cesp, martedì 24 10 2023)

Il 16 luglio 2020 la Corte di Giustizia Europea ha giudicato illeciti i trattamenti dei dati da parte di aziende statunitensi quali Google, Amazon, Microsoft, Apple.1 Eravamo in piena pandemia Covid, con le Istituzioni scolastiche e universitarie dipendenti dai servizi di tali aziende per svolgere la didattica a distanza e – poi – quella digitale integrata.

Se ce ne fosse stato bisogno, la sentenza è l’ennesima conferma che di gratuito, nei servizi offerti dalle cosiddette Big Tech, non c’è nulla: si paga con i propri dati (anche dei minori, soggetti a particolare tutela dalla legislazione); anche quando si paga, si continuano a fornire dati, a essere “spiati” e profilati.

L’Italia è stata ed è il fanalino di coda per le competenze digitali e l’informatica tra i Paesi dell’Unione2. Ci vuole un cambio di rotta, servono scelte politiche coraggiose, ma i nostri decisori spesso conoscono poco la materia o sono attirati dalle sirene (€) delle Big Tech.

I fondi europei del P.N.R.R. potrebbero diventare un’occasione affinché le scuole possano trasformarsi in poli d’eccellenza, investendo su sistemi e software liberi e open-source.

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SCUOLA ITALIANA: i dati OCSE
di AA.VV.

Come abbiamo spesso volte ripetuto per la scuola italiana si spende poco, meno di tutti i paesi europei, quasi la metà se la rapportiamo a quella di Paesi come l'Olanda, la Danimarca, la Finlandia o la Svezia. Tenete presente che per questi Paesi, per molti anni,...

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Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina  Collegio docenti dell'IIS Giovanni Valle

Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina
Collegio docenti dell'IIS Giovanni Valle

Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina

Come docenti impegnati nella promozione dei valori democratici, del pluralismo, della cittadinanza attiva e della difesa dei diritti umani, sentiamo l’urgenza morale di prendere pubblicamente posizione in merito alla tragedia umanitaria che si sta consumando in Palestina, che coinvolge decine di migliaia di vittime innocenti, tra cui un numero senza precedenti di bambini e di civili. Le notizie e le immagini di interi quartieri rasi al suolo, di ospedali bombardati e resi inagibili, di bambini mutilati e insanguinati, di medici, infermieri e giornalisti presi di mira e trucidati, di centinaia di civili affamati e uccisi mentre aspettano un sacco di farina, meritano attenzione, non indifferenza, anche e soprattutto ora, di fronte a un nuovo, spaventoso teatro di guerra in Medioriente che rischia di occultare quelle immagini, fino a farcele dimenticare.

SOSTEGNO, IL DM 32: È SOLO FUMO NEGLI OCCHI  di Anna Belligero*

SOSTEGNO, IL DM 32: È SOLO FUMO NEGLI OCCHI
di Anna Belligero*

I COBAS CRITICI CONTRO IL DM 32: È SOLO FUMO NEGLI OCCHI.  Sono un’insegnante precaria, e da 3 anni lavoro come insegnante di sostegno. Vorrei dire che lo faccio per scelta, perché così è per me, ma in più ho avuto anche una discreta dose...

LA SCUOLA in Ospedale  di Domenico Damiani*

LA SCUOLA in Ospedale
di Domenico Damiani*

Nella Costituzione italiana, all’articolo 34, si legge: “la scuola è aperta a tutti”. Ciò significa che tutti hanno diritto all’istruzione e la Repubblica deve “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto...

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