Effetti didattici e sociali della digitalizzazione
Tra gli assi del programma del governo Meloni c’è un ulteriore rafforzamento della digitalizzazione dell’insegnamento. La destra prosegue il piano di innovazione digitale del governo Draghi con un finanziamento di due miliardi per la creazione di centomila aule e centinaia di laboratori nelle scuole di ogni ordine e grado. Ma l’introduzione del digitale non offre strumenti utilizzabili liberamente dall’insegnante, bensì punta ad una sua mutazione “antropologica”, già prevista nel Piano scuola dell’ex ministro Bianchi del 2020, che prevedeva il subappalto al Terzo settore di una fetta...
Lo studio della letteratura insomma è anche educazione civile
Quando il ministro Sangiuliano ha avocato Dante quale padre della 'cultura di destra' mi è salito un moto di stizza. Non tanto per amore di Dante e delle sue opere: in verità l'ho sempre studiato e letto con sospetto, di malumore, anche con un quid di fastidio. Al liceo mi sono sciroppato la Divina con il commentario e le note di Natalino Sapegno e debbo dire che mi ha aperto degli squarci indubbiamente interessanti sulla vita sociale e politica di quell'epoca. Non riesco proprio ad immaginare il Dante come un conservatore dei costumi fondati su dio, patria e famiglia. Questa offensiva...
Fermiamo i tagli alla scuola del governo Meloni
Il governo Meloni interviene sulla scuola con un nuovo piano di tagli, accorpamenti e fusioni: l’articolo 557 della finanziaria innalza il numero minimo di alunni a 900 alunni. La Relazione tecnica allegata alla finanziaria traduce il tutto in numeri: nel 2024-25 le istituzioni scolastiche saranno 7461 e a regime 6886. Oggi sono 8.160. Quindi il governo Meloni vuole tagliare 700 scuole nei primi due anni e 1.274 scuole entro i sette anni successivi. La ricerca del “dimensionamento ottimale” delle scuole è iniziata nel 1998 (con il DPR 18-6-1998, n. 233) sulla base della strana idea che la...
La perversione delle Cattedre via Algoritmo
Dal 2021 sono state introdotte le nomine online delle supplenze e nel 2022 sono state mantenute nonostante i lampanti effetti distorsivi. In primis, ogni precario viene costretto a indicare le sedi al buio, sperando che quelle sedi siano disponibili nel momento in cui il sistema arriva alla sua posizione. La compilazione delle preferenze è un’operazione complessa, che richiede conoscenza e comprensione del meccanismo delle nomine, capacità di massimizzare le chances a disposizione, e attenzione visiva nella compilazione delle domande: capacità che, nell’assenza assoluta dell’Amministrazione,...
DSA: contro la medicalizzazione degli apprendimenti
Ciò che emerge dagli ultimi dati sugli alunni/e con diagnosi DSA (Disturbi specifici dell’Apprendimento), presentati nel Focus del Ministero dell’istruzione per gli anni 2019-2020 e 2020-2021 è, innanzitutto, l’aumento progressivo del numero di alunni/e con tali “disturbi” che, da una percentuale pari allo 0,91% del 2010/2011, arriva al 5,41% del 2020/2021 (cfr. tabella). Tali “disturbi” (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), hanno ricevuto dalla Legge n.170/2010, riconoscimento e tutele specifiche, con provvedimenti dispensativi e compensativi e una didattica individualizzata....
NO AL PCTO NELLA BASE MILITARE DI SIGONELLA
PER UNA CULTURA DI PACE FUORI LA SCUOLA DALLE CASERME NO AL PCTO NELLA BASE MILITARE DI SIGONELLA Invece di aprire una riflessione sull’utilità educativa e didattica dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro), sulla mancanza di sicurezza, tragicamente dimostrata da una lunga catena di incidenti, morti e feriti, su un’istruzione che dovrebbe essere finalizzata alla formazione di cittadini e non esclusivamente di lavoratori, Ministero e scuole vanno avanti come se non fosse accaduto nulla. Ancora, dopo un anno dall’invasione russa prosegue e si...
Appello: chi controlla il controllore?
Da "Potere al Popolo"
Riceviamo e pubblichiamo questo appello. Per firmare: Appello. Chi controlla il controllore? Sulla sorveglianza delle opposizioni politiche in Italia Oltre un mese fa, e nuovamente nei giorni scorsi, l’inchiesta giornalistica pubblicata...
I COBAS: dalla libertà dichiarata alla conformità imposta dalle Indicazioni Nazionali 2025
Bruna Sferra Esecutivo COBAS Scuola di Roma e Provincia - Da https://www.tecnicadellascuola.it/i-cobas-dalla-liberta-dichiarata-alla-conformita-imposta-dalle-indicazioni-nazionali-2025
I COBAS: dalla libertà dichiarata alla conformità imposta dalle Indicazioni Nazionali 2025 Da https://www.tecnicadellascuola.it/i-cobas-dalla-liberta-dichiarata-alla-conformita-imposta-dalle-indicazioni-nazionali-2025 Come la prima,...
Le nuove Indicazioni Nazionali tra pedagogia e ideologia: una prima lettura critica dei COBAS
Bruna Sferra Esecutivo COBAS Scuola di Roma e Provincia
Le nuove Indicazioni Nazionali tra pedagogia e ideologia: una prima lettura critica dei COBAS La bozza revisionata delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, pubblicata l’11...
Indicazioni Nazionali 2025: i COBAS contestano idee e valori del nuovo documento
Bruna Sferra Esecutivo COBAS Scuola di Roma e Provincia
Indicazioni Nazionali 2025: i COBAS contestano idee e valori del nuovo documento Da https://www.tecnicadellascuola.it/indicazioni-nazionali-2025-i-cobas-contestano-idee-e-valori-del-nuovo-documento In virtù del DPR 275/1999 sull’autonomia...
“DL SICUREZZA”
Contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani - Sabato 21 giugno 2025, via Beato Pellegrino 28, Complesso Universitario dell'Università di Padova
Riceviamo e pubblichiamo volentieri, con invito a partecipare e diffondere.
Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina
Collegio docenti dell'IIS Giovanni Valle
Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina
Come docenti impegnati nella promozione dei valori democratici, del pluralismo, della cittadinanza attiva e della difesa dei diritti umani, sentiamo l’urgenza morale di prendere pubblicamente posizione in merito alla tragedia umanitaria che si sta consumando in Palestina, che coinvolge decine di migliaia di vittime innocenti, tra cui un numero senza precedenti di bambini e di civili. Le notizie e le immagini di interi quartieri rasi al suolo, di ospedali bombardati e resi inagibili, di bambini mutilati e insanguinati, di medici, infermieri e giornalisti presi di mira e trucidati, di centinaia di civili affamati e uccisi mentre aspettano un sacco di farina, meritano attenzione, non indifferenza, anche e soprattutto ora, di fronte a un nuovo, spaventoso teatro di guerra in Medioriente che rischia di occultare quelle immagini, fino a farcele dimenticare.











