INVALSI: cosa significa valutare.

INVALSI: cosa significa valutare.

Nei giorni 5, 6 e12 maggio lo sciopero, indetto dai Cobas contro le prove Invalsi. L’Invalsi è diventato il perno del sistema di valutazione della scuola italiana, assumendo un’importanza crescente, fino a diventare uno dei parametri su cui valutare insegnanti e scuole e distribuire premi e punizioni, delineando una scuola più povera e competitiva. Ma si tratta di prove antiscientifiche e antididattiche, buone solo a fomentare il business dei privati, abbondantemente rifiutate dai sistemi che prima dell’Italia li avevano adottati e ora stanno facendo marcia indietro. In questa puntata di...

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GOLPE INVALSI/MIUR. Spostate le prove INVALSI

GOLPE INVALSI/MIUR. Spostate le prove INVALSI

GOLPE INVALSI/MIUR. Spostate le prove INVALSI di Marco Barone E ciò è accaduto. Ora, le regole del gioco devono essere rispettate, specialmente da chi è articolazione dello Stato, ed in questo caso l'Invalsi lo è. Da dieci anni a questa parte le date delle prove sono state sempre comunicate tramite note, rispettate e l'unico rinvio possibile doveva avvenire per ragioni variegate ma da comunicare perentoriamente entro il dicembre dell'anno precedente. Questa volta si è andati oltre ogni immaginabile previsione. Regole del gioco violate, cambiate, ribaltate, durante il gioco, senza che la...

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L’ostacolo obliquo

L’ostacolo obliquo

L'ostacolo obliquo di Gianluca Gabriell - maestro Ci sono giorni in cui mi sento capace di fare tutto, mi metto alla prova nella parte più alta, non ho paura di cadere e se cado riprovo subito e poi di nuovo e poi ancora. Quando capitano quei giorni imparo anche a cadere, ruzzolo allegro, finisce che mi diverto a cadere e ricadere tanto che, quando il giorno dopo mi si presenta nuovamente l'ostacolo, prendo la rincorsa come niente fosse, lo faccio come si fa la cosa più naturale del mondo. Altri giorni va diversamente. Mi preparo nel punto dove dovrei iniziare a rincorsa, ma non mi sembra...

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LA CATTIVA SCUOLAdi Renzi &C

LA CATTIVA SCUOLAdi Renzi &C

LA CATTIVA SCUOLA di Renzi &C Un uomo solo al comando Il filo conduttore del ddl Renzi sulla c.d. Buona scuola è evidente sin dal titolo e dai primi articoli: il potenziamento dell’autonomia significa “rafforzare la funzione del Dirigente scolastico” (art. 2) che diventa “responsabile (..) delle scelte didattiche, formative, della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti” (art. 7). Il decreto Bassanini prevedeva che solo nel rispetto dei poteri degli organi collegiali il DS avesse poteri di direzione, coordinamento e indirizzo. Ma di fatto spesso i DS in questi anni si...

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Dalla scuola dell’educazione a quella della prevaricazione

Dalla scuola dell’educazione a quella della prevaricazione

Dalla scuola dell'educazione a quella della prevaricazione Gianfranco Pignatelli - 18-04-2015 da fuoriregistro Nel PD democrazia fa rima con autocrazia. La destrezza lessicale a quel toscanaccio di Renzi, non manca. La retorica è arte sua, ma stavolta casca male. Gioca sporco proprio con chi le parole le conosce, le soppesa e le insegna pure. I docenti danno valore alle parole e le spendono quotidianamente per concetti di valore, come la democrazia, fatta di démos e cràtos, ovvero di popolo e potere, e mi verrebbe da aggiungere, potere del e per il popolo. Applichiamolo alla scuola e alla...

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La Buona Scuola tra apprendisti stregoni, megadirigenti arcangelo e paltò di Napoleone

La Buona Scuola tra apprendisti stregoni, megadirigenti arcangelo e paltò di Napoleone

La Buona Scuola tra apprendisti stregoni, megadirigenti arcangelo e paltò di Napoleone di Enrico Rebuffat da roars.it Quali sono i fini della riforma della scuola? sono condivisi da chi vi lavora e da chi vi studia, e più in generale dalla cittadinanza? rispondono a esigenze reali manifestate dalla scuola pubblica del nostro tempo? E quali sono i mezzi che si intendono utilizzare? sono conseguenti col perseguimento di quei fini? sarà possibile metterli in pratica? Questi mi sembrano gli interrogativi fondamentali, nel momento in cui il Governo consegna al Parlamento, nella forma di un...

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COMINCIARE BENE

COMINCIARE BENE

Nel 2017, a conclusione di quattro anni di un percorso di formazione svolto in rete da quattro Istituti comprensivi della provincia di Terni, abbiamo dedicato gli tre ultimi incontri a un impegnativo lavoro di messa a punto e composizione...

12 settebre RITORNO A SCUOLA

12 settebre RITORNO A SCUOLA di Diana Romersi da corriere.it Lunedì si torna a scuola, ma senza quattromila insegnanti e un migliaio di amministrativi tra bidelli e impiegati. La stima arriva dall’Associazione nazionale presidi, al...

COMINCIARE BENE

COMINCIARE BENE

Nel 2017, a conclusione di quattro anni di un percorso di formazione svolto in rete da quattro Istituti comprensivi della provincia di Terni, abbiamo dedicato gli tre ultimi incontri a un impegnativo lavoro di messa a punto e composizione di un testo collettivo riguardo alle qualità che dovrebbe cercare di avere una o un insegnante capace di dare senso e sostanza ai processi di crescita di bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Nel ricercare e sperimentare concretamente una coerenza tra contenuti e metodi, abbiamo elaborato questo testo sperimentando una scrittura collettiva durata tre settimane. Così, incontrandoci e scambiandoci esperienze, sperimentando e ragionando insieme, abbiamo provato a individuare alcuni tratti che a nostro avviso caratterizzano chi si sforza di essere una o un insegnante innovatore.F.L.
COMINCIARE BENE

SUPPLENZE, buchi e salti in graduatoria

SUPPLENZE, buchi e salti in graduatoria

Supplenze anno scolastico 2022/23: nomine fino al 31 agosto e 30 giugno 2023 da GaE e GPS. Gli incarichi sono stati attribuiti tramite una procedura informatizzata con la quale gli aspiranti, entro il 16 agosto, hanno inserito in ordine...

SUPPLENZE, buchi e salti in graduatoria

SUPPLENZE, buchi e salti in graduatoria di AA.VV. Supplenze anno scolastico 2022/23: nomine fino al 31 agosto e 30 giugno 2023 da GaE e GPS. Gli incarichi sono stati attribuiti tramite una procedura informatizzata con la quale gli...

SEMINARIO sulla DECRESCITA

SEMINARIO sulla DECRESCITA

Da provocazione intellettuale a proposta realistica, scelta collettiva e consapevole, non solo urgente ma desiderabile, necessariamente democratica. Di decrescita si torna a parlare a Venezia in un convegno di tre giorni che si è aperto ieri nella sede dello Iuav (università di Architettura) dal titolo

Decrescita: se non ora, quando?

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