E' stata appena pubblicata la nota - che puoi vedere al link sottostante - con cui si dovrebbero recuperare i 2.020 posti tagliati con la Legge di Stabilità:...
News
71.643
ALGORITMO di Roberto Ciccarelli - il manifesto Da oggi la loro vita sarà in mano a un algoritmo. Secondo il ministero dell’Istruzione sarà una formula onnisciente e disincarnata a decidere del destino di 71.643 che ieri alle 14 hanno caricato online la domanda...
PINO GIAMPIETRO ci ha lasciato
Cobas: “Grande dolore per la morte di Pino Giampietro” da ADLcobas “È una notizia che ha addolorato profondamente tutti noi della confederazione Cobas”. Così Domenico Ranieri, segretario provinciale dei Cobas, commenta la morte di Pino Giampietro, 65enne originario di...
CLASSI POLLAIO
“CLASSI POLLAIO”: UNA NUOVA SENTENZA DEL TAR SICILIA Il TAR Sicilia con la sentenza n. 1831/2015, depositata lo scorso 22 luglio, ha imposto all'U.S.R. Sicilia – Ambito Territoriale della provincia di Trapani di sdoppiare una “classe pollaio” con 29 alunni di cui 2...
SCUOLA: guerriglia giudiziaria
SCUOLA: guerriglia giudiziaria di Roberto Ciccarelli - il manifesto I sindacati della scuola iniziano a predisporre l’artiglieria contro il governo Renzi. Flc.Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda sottoporranno alla Corte Costituzionale la questione...
SENZA ONERI PER LO STATO
La Corte di Cassazione ha dato ragione al Comune di Livorno: le scuole paritarie religiose debbono pagare l'ICI [diventata nel frattempoIMU/TASI], sulla base dell'art. 33 della Costituzione che recita 'senza oneri per lo Stato' e del ragionamento che, una volta...
NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI
di Girolamo De Michele*
Postiamo qui di seguito da euronomade.info un commento su quanto si sta svolgendo a Gaza e dintorni, in Palestina e Israele, in Medio Oriente. Lo scritto è di Girolamo, un insegnante, uno scrittore, un saggista delle cui pregnanti parole...
La Lezione frontale.
di Martina Bastianello*
Questo spunto di discussione, in epoca di inglesismi che celano una didattica di mercato, pone con sincera empatia il complicato approccio alla didattica, che non è nulla di più del confrontarsi con gli altri (in questo caso gli...
EURYDICE (anche il nostro Ministero): a scuola si lavora con salari e stipendi da fame
di Chiara Sgreccia dall'Espresso on line
EURYDICE (anche il nostro Ministero): a scuola si lavora con salari e stipendi da fame Ci sono nove paesi in Europa in cui gli stipendi attuali degli insegnanti sono più bassi rispetto a quelli di sei anni fa. Tra questi l’Italia. «Nel...
RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo
di AA.VV.
RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo Il DL 69/2023 ovvero il “Decreto Salva Infrazioni”, approvato dal Parlamento e di conseguenza converito in Legge n. 103 del 10 agosto 2023, in materia di “ricostruzione di carriera” prevede all’art. 14...
L’esercito del selfie, i “social media” e l’impegno politico
di Piero Bernocchi dal giornale-rivista "COBAS"
Proponiamo qui l'incipit di un recente contributo di Piero Bernocchi pubblicato nel numero autunnale del giornale-rivista "COBAS" in cui propone una serie di riflessioni sulla società dell'immagine e della comunicazione di cui siamo...
Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”
Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova
DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica
(Convegno Cesp, martedì 24 10 2023)
Il 16 luglio 2020 la Corte di Giustizia Europea ha giudicato illeciti i trattamenti dei dati da parte di aziende statunitensi quali Google, Amazon, Microsoft, Apple.1 Eravamo in piena pandemia Covid, con le Istituzioni scolastiche e universitarie dipendenti dai servizi di tali aziende per svolgere la didattica a distanza e – poi – quella digitale integrata.
Se ce ne fosse stato bisogno, la sentenza è l’ennesima conferma che di gratuito, nei servizi offerti dalle cosiddette Big Tech, non c’è nulla: si paga con i propri dati (anche dei minori, soggetti a particolare tutela dalla legislazione); anche quando si paga, si continuano a fornire dati, a essere “spiati” e profilati.
L’Italia è stata ed è il fanalino di coda per le competenze digitali e l’informatica tra i Paesi dell’Unione2. Ci vuole un cambio di rotta, servono scelte politiche coraggiose, ma i nostri decisori spesso conoscono poco la materia o sono attirati dalle sirene (€) delle Big Tech.
I fondi europei del P.N.R.R. potrebbero diventare un’occasione affinché le scuole possano trasformarsi in poli d’eccellenza, investendo su sistemi e software liberi e open-source.







