Pubblichiamo una mozione e un modello di Regolamento sull’eventuale uso nelle scuole di software di pretesa “Intelligenza Artificiale”, redatti dal gruppo di lavoro intersindacale IA Basta. Materiali da proporre nella discussione dei competenti Organi collegiali che devono essere convocati per deliberare sull’eventuale adozione di queste tecnologie nelle scuole.
Condividendo quanto sostengono Emily M. Bender e Alex Hanna [L’inganno dell’intelligenza artificiale. Come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo, 2026, p. 275], riteniamo urgente che i «sindacati che rappresentano i lavoratori che i capi non vedono l’ora di far sparire grazie all’automazione, come gli insegnanti, gli assistenti amministrativi e persino i portuali, dovrebbero vedere la lotta contro questi tentativi di automazione come una priorità».
Un passaggio di questa lotta si svolge certamente nell’ambito della discussione degli Organi collegiali di cui facciamo parte: Collegio dei docenti e Consiglio d’istituto. Per questo abbiamo predisposto due essenziali contributi che possono essere adattati alle particolari situazioni in cui ci troveremo a discutere nei primi giorni di settembre:
– una mozione contro l’adozione delle tecnologie di presunta I.A. nella didattica, che qualora non fosse approvata dalla maggioranza del Collegio può trasformarsi in un’opzione di gruppo minoritario [ai sensi dell’art. 3, comma 2, d.P.R. n. 275/1999], per evitare di adeguarci a scelte che non condividiamo;
– un modello di Regolamento che – in caso di adozione dell’IA – punti alla salvaguardia dei diritti che sono sempre enunciati in tutte le fonti normative [libertà di insegnamento, privacy, sicurezza, trasparenza, ecc.], ma che spesso viene elusa in troppe concrete applicazioni.
Auspichiamo che questi testi che proponiamo possano essere una valida risorsa per aprire una discussione articolata e approfondita all’interno degli Organi collegiali chiamati a deliberare, per limitare l’adozione acritica di software prodotti dalle Big Tech, col loro portato di sorveglianza e militarismo, e per stimolare una riflessione su questi temi, a tutela della libertà di insegnamento, del lavoro e della democrazia.
Noterete che gli articoli 3 e 10 del Regolamento hanno diversi commi che puntano a proteggere i dati di studenti, famiglie e personale docente e ATA. Per ottenere questo obiettivo si fa divieto di adozione di software controllati da aziende di diritto non UE, come Deepseek, Google, Amazon, Microsoft, OpenAi, Grok, Apple, Meta, Anthropic, ecc. Infatti, qualsiasi abuso nell’utilizzo dei dati da parte di aziende che rispondono a differenti legislazioni sarebbe semplicemente impossibile da sanzionare da parte della scuola, in ragione dei costi esorbitanti di un processo civile contro una entità di diritto non europeo, meno che mai se multinazionale come quelle citate.
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QUI il testo della MOZIONE da scaricare.
QUI il MODELLO DI REGOLAMENTO da scaricare.






