Lettera aperta (appello) dal CPIA di Padova (oltre 1000 firme)  La scuola è per tutti. Per la riattivazione del percorso didattico per minori in dispersione scolastica presso il CPIA di Padova.

Lettera aperta (appello) dal CPIA di Padova (oltre 1000 firme)
La scuola è per tutti. Per la riattivazione del percorso didattico per minori in dispersione scolastica presso il CPIA di Padova.

Oggetto: La scuola è per tutti. Per la riattivazione del percorso didattico per minori in dispersione scolastica presso il CPIA di Padova. In merito agli articoli pubblicati sui quotidiani “Il Mattino di Padova” e “Il Gazzettino” di sabato 25/10/2025 sulla chiusura del corso di studi del CPIA di Padova dedicato a minori in abbandono scolastico, come insegnanti, famiglie, studenti, professionisti dei servizi pubblici e del terzo settore, abitanti di Padova attenti al mondo della scuola, scriviamo questa lettera per denunciare la gravità di quanto accaduto e per lanciare un appello a chi, a...

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«I.A. BASTA»: un appello, una mozione e un questionario  da Cobas scuola di Padova

«I.A. BASTA»: un appello, una mozione e un questionario
da Cobas scuola di Padova

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un sempre più consistente processo di colonizzazione del mondo della scuola, dagli ambiti organizzativo-amministrativi alla didattica, da parte delle tecnologie digitali proprietarie; tale processo, che ha visto una forte accelerazione durante il periodo pandemico e i successivi progetti legati al PNRR, giunge oggi al suo apice con l’introduzione di un nuovo strumento digitale nella didattica: la cosiddetta INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Spacciata come assistente del nostro lavoro, in grado di risolvere – in un batter d’occhio e nel modo giusto –...

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4 novembre (armistizio di villa Giusti, 1918)  di redazione

4 novembre (armistizio di villa Giusti, 1918)
di redazione

Dopo 650mila soldati italiani morti  e circa 600mila morti civili, a villa GIUSTI (alle porte di Padova)  venne firmato alle 15.20 del 3 novembre 1918 l'armistizio tra l'Impero Austro-Ungarico e l'Italia. Il "cessate il fuoco" sarebbe entrato in vigore alle 15 del 4 novembre, mettendo così ufficialmente fine alla Grande Guerra dopo quasi 3 anni e mezzo. Sopra tutto oggi, con un genocidio in atto, una guerra in corso da 3 anni e oltre 50 conflitti armati attivi, non dovrebbe essere una giornata di 'festa' ma una di lutto, di riflessione sul disastro sociale e ambientale che le guerre inducono...

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