LA FABBRICA DEI VOTI
di Andrea Capocci°
È bastata la contestazione di quattro o cinque studenti (su mezzo milione) per convincere il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara ad annunciare l’ennesimo giro di vite sull’esame di stato allo scopo di sanzionare nuove proteste. È la dimostrazione che gli studenti hanno toccato un tasto sensibile. La scuola competitiva a cui pensa il governo prevede che il valore della valutazione numerica sia condiviso da tutte le parti: se sono gli studenti a boicottarla – senza peraltro cercare scorciatoie – il castello ideologico cade. Dentro la scuola una riflessione alternativa...
Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina
Collegio docenti dell'IIS Giovanni Valle
Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina
Come docenti impegnati nella promozione dei valori democratici, del pluralismo, della cittadinanza attiva e della difesa dei diritti umani, sentiamo l’urgenza morale di prendere pubblicamente posizione in merito alla tragedia umanitaria che si sta consumando in Palestina, che coinvolge decine di migliaia di vittime innocenti, tra cui un numero senza precedenti di bambini e di civili. Le notizie e le immagini di interi quartieri rasi al suolo, di ospedali bombardati e resi inagibili, di bambini mutilati e insanguinati, di medici, infermieri e giornalisti presi di mira e trucidati, di centinaia di civili affamati e uccisi mentre aspettano un sacco di farina, meritano attenzione, non indifferenza, anche e soprattutto ora, di fronte a un nuovo, spaventoso teatro di guerra in Medioriente che rischia di occultare quelle immagini, fino a farcele dimenticare.
Mozione in Collegio Docenti per Gaza e contro le guerre
di AA.VV.
Come si può vedere dall'articolo del Gazzettino qui sotto riportato possiamo fare di più, molto di più per costruire una mobilitazione che dia sostanza al sentimento di solidarietà diffusa col popolo palestinese per il massacro infinito nella striscia di Gaza e in generale contro tutte le guerre. Se nelle scuole, nelle università, nei posti di lavoro si riuscisse ad esprimersi in maniera forte e determinata contro le derive verso la terza guerra mondiale, potrebbe crescere una mobilitazione dal basso che supera tutti gli steccati, gli ideologismi d'appartenenza che hanno rallentato una...
PROVE DI REGIME A SCUOLA
di redazione + corriere.it (Alice D'Este)
Le incursioni nella scuola pubblica del Ministero e dei suoi esegeti - vedi anche le Nuove Linee Guida per l'Istruzione di I° grado - più volte si sono ripetute in questi 2 anni e mezzo. Incursioni realizzate non per sanare l'endemico problema dei precari (ricordiamolo: sono stati anche quest'anno circa 240.000), del perverso uso dei fondi PNNR, del percorso ad ostacoli per ottenere l'idoneità all'insegnamento (quanto di guadagnano le Università pubbliche e private: è una tangente para istituzionaale, si paga per poter, forse un dì, lavorare). NO, questi non sono proplemi per lor signori, il...
LA SCUOLA in Ospedale
di Domenico Damiani*
Nella Costituzione italiana, all’articolo 34, si legge: “la scuola è aperta a tutti”. Ciò significa che tutti hanno diritto all’istruzione e la Repubblica deve “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3). Ma cosa succede quando un ragazzo/a, un bambino/a, per un caso sfortunato della vita, si ritrova ricoverato/a in ospedale? Come si può garantire il...
ISTRUZIONE IN EUROPA
di redazione + euronews
Gli ultimi dati di Eurostat rivelano che gli europei sono più istruiti che mai e che le donne superano gli uomini in quasi tutti i Paesi del blocco Nel 2014, poco più di un quarto (26 per cento) dei cittadini dell'Ue di età compresa tra 25 e 74 anni aveva completato l'istruzione superiore. Entro il 2024, questa percentuale è salita al 33,5 per cento. Irlanda, Lussemburgo e Cipro sono in testa alla classifica, con oltre il 60 per cento dei giovani adulti (25-34 anni) in possesso di un diploma universitario. La Romania si colloca all'altra estremità dello spettro, con meno del 30 per cento di...
un altro rinnovo contrattuale a perdere
di redazione + cobas scuola Palermo
È l’ennesimo contratto a perdere: È invece necessario – come rivendichiamo con lo SCIOPERO GENERALE – il recupero di almeno il 30% del potere d’acquisto dei nostri stipendi. Una necessità di giustizia e dignità sociale. La qualità...
Cobas Scuola: piattaforma dello sciopero generale del 28 novembre
di Cobas della Scuola
Il 28 novembre la Confederazione COBAS ha convocato lo sciopero generale dell'intera giornata per tutti i settori del lavoro pubblico e privato. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di base: ADLcobas, CLAP, COBAS, CUB, SIALcobas,...
il MINISTERO ha detto NO all’aggiornamento organizzato per il 4 NOVEMBRE
di Centro Studi Trasformazioni Economico-Sociali
Ci è arrivata questa comunicazione afferente il CONVEGNO di aggiornamento, organizzato dal CESTES per il 4 novembre, titolato la "scuola non si arruola" in cui si riporta il diniego del Ministero al riconoscimento del convegno ai fini...
SIAMO PREOCCUPATI
di AA.VV.
In questi giorni abbiamo visto esacerbarsi pesantemente le reazioni alle manifestazioni esterne e interne al mondo della scuola e dell'università a sostegno della Palestina e contro tutte le guerre. A Roma, Torino, Genova, Venezia le...
NO in mio nome!!! (4 novembre)
di cobas della scuola del veneto
La legge n. 27 del 1° marzo 2024 istituisce il 4 novembre come «Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate». In questa occasione le scuole di ogni ordine e grado vengono invitate a organizzare momenti di partecipazione alle...
AGGIORNAMENTO CESP -> LIBERTA’ di INSEGNAMENTO: per una lettura critica delle Nuove Indicazioni Nazionali (NIN)
venerdì 7 nov ore 9 - 13 c/o sala C della Casa di Quartiere, viale Arcella 23 - Padova
qui la locandina qui la richiesta di permesso qui il fascicolo con i materiali preparatori al convegno qui le relazioni: italiano nelle IN25 storia nelle IN25 quale tecnologia relazione la guerra gianluca gabrielli













