CESP- CENTRO STUDI SCUOLA PUBBLICA COMUNICATO ARTE- ISTRUZIONE-CULTURA NELLA TERZA EDIZIONE della GIORNATA NAZIONALE DEL MONDO CHE NON C’E’ (Casa di Reclusione di Maiano-Spoleto, 6-7-8 luglio 2018) SI CONFERMA LA CENTRALITA’ DEI PERCORSI DEL CESP/RETE DELLE SCUOLE...
Materiali
RICONCILIARSI CON IL MARE. Una lettera-racconto
“ANDIAMO A FARE LA PACE CON IL MARE” Carissimi e carissime, prima di tutto l'elenco delle persone che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, in ordine sparso (temendo di dimenticare qualcuno che mi scuserà): Banda degli Ottoni, coro di Micene, Giordo e...
Il crepuscolo dei verbomani. Narrare la realtà per immagini.
Il crepuscolo dei verbomani di Roberto Contu da laletteraturaenoi.it Due anni fa sono stato nominato commissario esterno di Italiano per l’Esame di Stato. Come accade in questi casi, durante il lavoro della commissione ho fatto amicizia con gli altri commissari. Uno...
INSEGNANTI VIOLENTATI NELLA SCUOLA. Una lettera.
INSEGNANTI VIOLENTATI NELLA SCUOLA. Una lettera. di Giulietta Poli Al Mattino di Padova (con preghiera di pubblicazione) E p.c. CESP Padova Ho appreso comunque con sgomento (ma non con stupefazione considerati i numerosi pregressi) le notizie sulle ennesime e continue...
TERREMOTO SUL SOSTEGNO
terremoto sul sostegno IN ATTESA DELLE LINEE GUIDA AL PESSIMO D.LGS. 66 di Sebastiano Ortu Dopo ripensamenti e rinvii, e in forte ritardo rispetto ai tempi previsti, il MIUR si prepara alla pubblicazione delle Linee guida al decreto legislativo 66/2017 sulla...
La democrazia dell’algoritmo
La democrazia dell’algoritmo di Andrea Baranes da sbilanciamoci.info L’Italia è in una tempesta perfetta sui mercati, complice l’instabilità politica. Ma i rally speculativi giocano spesso su aspettative che si auto-avverano. Perciò inquieta che proprio nel giorno...
NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI
di Girolamo De Michele*
Postiamo qui di seguito da euronomade.info un commento su quanto si sta svolgendo a Gaza e dintorni, in Palestina e Israele, in Medio Oriente. Lo scritto è di Girolamo, un insegnante, uno scrittore, un saggista delle cui pregnanti parole...
La Lezione frontale.
di Martina Bastianello*
Questo spunto di discussione, in epoca di inglesismi che celano una didattica di mercato, pone con sincera empatia il complicato approccio alla didattica, che non è nulla di più del confrontarsi con gli altri (in questo caso gli...
EURYDICE (anche il nostro Ministero): a scuola si lavora con salari e stipendi da fame
di Chiara Sgreccia dall'Espresso on line
EURYDICE (anche il nostro Ministero): a scuola si lavora con salari e stipendi da fame Ci sono nove paesi in Europa in cui gli stipendi attuali degli insegnanti sono più bassi rispetto a quelli di sei anni fa. Tra questi l’Italia. «Nel...
RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo
di AA.VV.
RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo Il DL 69/2023 ovvero il “Decreto Salva Infrazioni”, approvato dal Parlamento e di conseguenza converito in Legge n. 103 del 10 agosto 2023, in materia di “ricostruzione di carriera” prevede all’art. 14...
L’esercito del selfie, i “social media” e l’impegno politico
di Piero Bernocchi dal giornale-rivista "COBAS"
Proponiamo qui l'incipit di un recente contributo di Piero Bernocchi pubblicato nel numero autunnale del giornale-rivista "COBAS" in cui propone una serie di riflessioni sulla società dell'immagine e della comunicazione di cui siamo...
Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”
Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova
DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica
(Convegno Cesp, martedì 24 10 2023)
Il 16 luglio 2020 la Corte di Giustizia Europea ha giudicato illeciti i trattamenti dei dati da parte di aziende statunitensi quali Google, Amazon, Microsoft, Apple.1 Eravamo in piena pandemia Covid, con le Istituzioni scolastiche e universitarie dipendenti dai servizi di tali aziende per svolgere la didattica a distanza e – poi – quella digitale integrata.
Se ce ne fosse stato bisogno, la sentenza è l’ennesima conferma che di gratuito, nei servizi offerti dalle cosiddette Big Tech, non c’è nulla: si paga con i propri dati (anche dei minori, soggetti a particolare tutela dalla legislazione); anche quando si paga, si continuano a fornire dati, a essere “spiati” e profilati.
L’Italia è stata ed è il fanalino di coda per le competenze digitali e l’informatica tra i Paesi dell’Unione2. Ci vuole un cambio di rotta, servono scelte politiche coraggiose, ma i nostri decisori spesso conoscono poco la materia o sono attirati dalle sirene (€) delle Big Tech.
I fondi europei del P.N.R.R. potrebbero diventare un’occasione affinché le scuole possano trasformarsi in poli d’eccellenza, investendo su sistemi e software liberi e open-source.







