Cobas scuola di Padova

8 MARZO la scuola SCIOPERA con le DONNE

8 MARZO SCIOPERO INTERNAZIONALE delle DONNE 8 MARZO SCIOPERO DELLA SCUOLA I COBAS – Comitati di base della scuola, nel ribadire l’importanza della lotta ai rapporti di potere e alle gerarchie su cui si sono fondati il sistema patriarcale e quello capitalista,...

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ESAME DI STATO

E’ DAVVERO “NUOVO” L’ ESAME DI STATO DEL GOVERNO LEGA-5 STELLE? NO all'ulteriore banalizzazione dell'esame, NO a stravolgimenti in corsa, ritiro dei DM > La domanda posta non è irrilevante se si vuole comprendere il significato di questa ulteriore riforma apportata al...

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Quota 100, reddito di cittadinanza, flat-tax.

Quota 100, reddito di cittadinanza, flat-tax. Com’è possibile che la flat-tax conviva con una redistribuzione del reddito? Non è possibile: per spostare la ricchezza la si deve prendere da dove c’è, non è possibile combattere la povertà e con una tassazione non...

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PRECARI 2019. Proposta di mobilitazione

Assunzione a tempo indeterminato di tutti i Precari di Cobas Scuola L'art. 1, comma 792, della legge di bilancio appena approvata, accanto a disposizioni positive come l'abolizione della titolarità di ambito, la riduzione del percorso di formazione iniziale e prova ad...

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Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina  Collegio docenti dell'IIS Giovanni Valle

Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina
Collegio docenti dell'IIS Giovanni Valle

Mozione per la pace e la difesa dei diritti umani in Palestina

Come docenti impegnati nella promozione dei valori democratici, del pluralismo, della cittadinanza attiva e della difesa dei diritti umani, sentiamo l’urgenza morale di prendere pubblicamente posizione in merito alla tragedia umanitaria che si sta consumando in Palestina, che coinvolge decine di migliaia di vittime innocenti, tra cui un numero senza precedenti di bambini e di civili. Le notizie e le immagini di interi quartieri rasi al suolo, di ospedali bombardati e resi inagibili, di bambini mutilati e insanguinati, di medici, infermieri e giornalisti presi di mira e trucidati, di centinaia di civili affamati e uccisi mentre aspettano un sacco di farina, meritano attenzione, non indifferenza, anche e soprattutto ora, di fronte a un nuovo, spaventoso teatro di guerra in Medioriente che rischia di occultare quelle immagini, fino a farcele dimenticare.

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