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SICUREZZA A SCUOLA. IL RAPPORTO DI “cittadinanzattiva”

da | 10 Set 2026 | Materiali, Proposte, Webpress

di redazione + cittadinanzattiva.it

L’INSICUREZZA nelle scuole italiani di ogni ordine e grado è un dato costante che non accenna a migliorare anzi peggiora e in questo il cambiamento climatico in atto ci ha messo del suo. Il caldo nelle aule sul finire e all’inizio dell’anno scolastico indubbiamente accresce il malstare a scuola di alunni e di tutto il personale. La carenza di una progettualità o di un minimo di lungimiranza da parte del MIM e delle Istituzioni preposte alla manutenzione degli stabili scolastici (Comuni e Provincie) aggravano le problemticità ambientali. Tutti sono consapevoli che gli interventi utili e necessari abbisognano di tempi dilatati che spesso non collimano con quelli elettorali, conseguentemente rimbalzano di Giunta in Giunta, di Governo in Governo.
Il risultato è un aumento del disagio e dello stress scolastico. [GZ]

Qui il dossier di Cittadinanzattiva

Qui di seguito una sintesi

LA SEZIONE EUROPEA dell’Organizzazione mondiale della sanità ha definito il caldo estremo una minaccia sanitaria urgente e crescente evidenziando come le infrastrutture scolastiche non sono state progettate per resistere alle attuali temperature, diventando «trappole di calore». Così è anche in Italia dove non si è ancora compreso che investire sulla transizione ecologica anche nelle scuole significa renderle non solo sostenibili ma autosufficienti dal punto di vista energetico. Lo dimostra il fatto che resta ancora poco significativa la presenza di impianti solari termici: solo 1.472 scuole, pari al 2,45%, ne sono dotate, anche se in aumento rispetto alle 1266 della precedente rilevazione.

OLTRE ALL’EMERGENZA CLIMATICA e strutturale, il rapporto di Cittadinanzattiva ha messo a nudo gravi carenze nell’accessibilità per gli alunni con disabilità, il cui numero è salito nello scorso anno scolastico a quasi 377 mila, con un incremento di circa 18 mila unità (+5%). Solo il 40% degli edifici oggi garantisce piena fruibilità a chi ha disabilità motorie, mentre il 50% presenta barriere insormontabili legate all’assenza o all’inadeguatezza degli ascensori. Frequente è la mancanza di servoscala interni (37%), bagni a norma o rampe (25%). Ancora più drammatico è il quadro delle disabilità sensoriali: gli ausili per ipoacusici si trovano solo nel 16,5% dei plessi, le mappe a rilievo e i percorsi tattili per non vedenti o ipovedenti in un esiguo 1,2%, mentre la Comunicazione Aumentativa Alternativa raggiunge il 9%.

SUL FRONTE DELLA SICUREZZA fisica, tra settembre 2025 e agosto 2026 si sono registrati 68 crolli tra distacchi di intonaco e cedimenti di soffitti o solai, arrivati fortunatamente di notte o nei fine settimana ma sufficienti a provocare 12 feriti (8 studenti e 4 adulti).

SONO AUMENTATE del 3,8% le denunce Inail per infortuni agli studenti nel 2025, superando quota 80 mila, con il 97% degli eventi avvenuto durante la didattica. Nei primi cinque mesi del 2026 le denunce sfiorano già quota 48 mila (contro le 45.159 dello stesso periodo 2025), mentre preoccupa il bilancio dei casi mortali, saliti a 10 contro gli 8 dell’anno precedente. Tra le note positive, cresce la quota dell’«8xMille» destinata dai cittadini all’edilizia scolastica, che ha raggiunto oltre 70 milioni di euro sui 155 complessivi, anche se l’associazione richiede massima trasparenza sulla ripartizione.

«I DATI EVIDENZIANO una situazione critica non più ignorabile – ha detto Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva – Ai problemi storici di manutenzione e crolli si aggiunge l’urgenza della crisi climatica e del dissesto, che oltre un milione di studenti vive in aree a rischio idraulico, rendendo necessario un piano pluriennale di adattamento da un miliardo all’anno, la metà per il clima, aggiornando i piani di emergenza e rendendo obbligatorie le prove di evacuazione per alluvioni e terremoti».

IL DOSSIER ha riacceso lo scontro politico sulle scelte del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che, in risposta alla calura estiva, ha erogato un bonus-spot da 20 milioni di euro per i climatizzatori. Una misura che è stata bollata dalle opposizioni come un intervento ornamentale e distribuito a pioggia tramite il click day, con risorse risibili, per singolo istituto.

Pubblicato da: Cobas Veneto

Co.bas. Scuola

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I comitati di base della scuola sono un sindacato di base nato negli anni ’80 e che da allora opera nel nostro territorio e nel territorio nazionale, con docenti e A.T.A. volontari – precari e non – disposti a mettersi in gioco.

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