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PER LA LIBERTÀ DELLA RETE, LA SCUOLA BOICOTTI LE BIG TECH

da | 25 Set 2026 | Collegamenti, Discussione, Materiali, Primo piano, Proposte

comunicato congiunto di Cobas Scuola, Cub scuola, SGB scuola, SSB scuola

PER LA LIBERTÀ DELLA RETE, LA SCUOLA BOICOTTI LE BIG TECH

La scuola è il luogo della formazione al pensiero critico. Negli ultimi anni, invece, vediamo sempre più spesso farsi strada una tendenza ad uniformare, a polarizzare, ad additare il dissenso come diserzione o propaganda, nella logica di una scuola-azienda che si fa sempre più caserma.

La scuola italiana, poi, è sempre più colonizzata dalle aziende tecnologiche statunitensi – le Big Tech – legate a doppio filo al governo USA e al suo complesso militare industriale; guidate da leader che finanziano con miliardi di euro movimenti di ultradestra accarezzando ideologie antidemocratiche quando non apertamente neonaziste.

Queste stesse aziende hanno reso possibile e sostengono a corpo morto il governo di Donald Trump, la sua caccia all’immigrato, le sue aggressioni militari (ultima quella contro l’Iran) e il suo sostegno al genocidio in Palestina. Queste aziende sono, nei fatti, complici dei crimini del governo che hanno reso possibile e che sostengono, che a sua volta approva e sostiene qualsiasi loro capriccio.

Attraverso l’adozione acritica di piattaforme come Google Suite o Microsoft Teams, e ora anche con l’introduzione di strumenti di pretesa IA integrati nelle piattaforme stesse, le scuole italiane si fanno, in sostanza, complici a loro volta – mentre le scuole di New York e di Los Angeles pongono seri limiti all’utilizzo di software IA – in violazione delle normative europee, in primis il GDPR, le cui tutele sono incompatibili con la legge USA che obbliga le aziende soggette alla giurisdizione statunitense ad effettuare profilazione di massa sui dati dei cittadini non USA, in totale spregio di qualsiasi norma internazionale.

La cosa comincia a produrre effetti anche in Italia. Il 26/8/2026 l’amministrazione Trump ha inserito il piccolo collettivo italiano Autistici/Inventati nell’elenco delle organizzazioni terroristiche sulla base della legislazione antiterrorismo approvata dopo l’11 Settembre (Executive Order 13224), ufficialmente “per aver fornito infrastruttura digitale a presunti gruppi terroristici”. Tutto ciò senza alcuna prova, sentenza, processo o meccanismo di appello, per pura via amministrativa, unilaterale. Dopo l’Executive Order c’è stato un crescendo di limitazioni che ha portato il 18/09/26 alla chiusura definitiva di A/I e alla totale cessazione di ogni sua attività.

Perché riguarda la scuola?

La concentrazione del potere e la mancanza di contrappesi sono il contrario della democrazia, soprattutto quando vengono interiorizzate fin dalla più tenera età. La sorveglianza da parte di chi detiene il potere è incompatibile con il diritto a diventare diversi da come si era a 8-10-12 anni. Non è questione di “non avere nulla da nascondere”, è diritto all’oblio dell’eventuale “fallimento”, ad esempio di una prova INVALSI svolta in maniera meccanizzata.

Se sei docente potresti avere già sperimentato la restrizione degli spazi di democrazia negli organi collegiali, di autonomia didattica, di pluralismo; potresti avere avuto difficoltà ad accedere a delibere, regolamenti, documenti istruttori per discussioni collegiali, verbali, ecc. e aver notato lo “scandalo” che desta la semplice richiesta di accedervi. La democrazia, senza accesso all’informazione, è un meccanismo bloccato. Ancora di più la libertà di insegnamento, quando viene imposto l’utilizzo di “macchine per insegnare” di chiaro stampo comportamentista radicale, diviene lettera morta, e la pedagogia attiva diviene impossibile.

Se sei studente/essa, la precoce differenziazione dei percorsi scolastici, la riduzione del tempo scuola (soprattutto per chi è indirizzato a diventare manovalanza esecutiva), lo spazio sempre maggiore conquistato da prove standardizzate e la repressione dell’iniziativa politica attraverso il “voto in condotta” e la riforma dell’esame di stato (di maturità) sono tutti elementi che dovrebbero allarmarti.

Se sei genitore, di student* di qualunque età, i dati e metadati estratti da qualunque attività di tu* figli* sulle piattaforme scolastiche potrebbero essere usate per inserirl* in categorie predefinite, per condizionarne le scelte future (orientamento?) allo stesso modo in cui la profilazione online viene usata per fini pubblicitari; per fare del suo percorso unico di crescita, coi suoi inevitabili salti, volate ed inciampi un destino immodificabile.

Il potere di queste imprese non è una forza della natura, è un potere che non può esistere senza di noi. S’intrufola nelle nostre scuole, nelle nostre case, nei nostri computer e telefoni promettendo semplificazioni e minor fatica per molte attività quotidiane. Ma così rischiamo di diventarne complici anche noi che acquistiamo o usiamo, senza interrogarci, i loro prodotti. Questa cosa può finire. Questa cosa DEVE finire. LI DOBBIAMO FERMARE QUI!

Come accade nelle scuole italiane della Provincia autonoma di Bolzano con il progetto FUSS, abbandonare i software e, soprattutto, le piattaforme Big Tech è ancora possibile, nonostante la chiusura di Autistici/Inventati. Il momento giusto è ORA.

Come sindacati di base impegnati da sempre per la libertà d’insegnamento e per una scuola che sia palestra di democrazia siamo pronti a fare il possibile per supportare lavoratori/trici e istituzioni a riconquistare la propria autonomia da queste tecnologie autoritarie. Contattateci.

qui il comunicato in formato .pdf

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