E’ arrivata una nuova conferma dalla Corte di Cassazione sui diritti del personale scolastico precario. I giudici hanno ribadito che, in caso di reiterazione illegittima di contratti a termine superiore ai 36 mesi, scatta il diritto al risarcimento del danno. Una decisione che rafforza la posizione di chi attende da anni una stabilizzazione e che potrebbe comportare esborsi significativi per lo Stato, con cifre che variano tra le decine di migliaia di euro per singolo docente.
Ovviamente per ottenere stabilizzazione e/o indennizo bisogna attivare un ricorso davanti al Giudice del Lavoro, richiamando le precedenti pronuncie della Corte di Giustizia Europea e le sentenze italiane: un iter lungo perchè il ricorso del Ministero è costante.
Da tempo immemore come COBAS della SCUOLA abbiamo chiesto la stabilizzazione per tutti i precari con 36 mesi di servizio e l’apertura del doppio canale di reclutamento e stabilizzazione. I risultati sono stati bricciole per la sordità dei Governi, anche dei sindacatoni ma anche a causa di mancanza di mobilitazione, di insubordinazione, di lotta da parte dei diretti interessati, troppe volte prede della via GIUDIZIARIA promessa come sanatoria da strutture sindacali trasformate in botteghe per avvocati.
Qui postiamo il buon servizio di REPORT che mostra la nonvita di moltissimi precari, il guazzabuglio della normativa, le rapinane per ottenere l’abilitazione, il malaffare che circonda tutto ciò. E, ricordiamolo, i precari della scuola – insegnanti e ata – sono circa 250.000 senza i quali la scuola non potrebbe funzionare.
Co.bas. Scuola
Via Monsignor Fortin 44 – Padova
Email: perunaretediscuole@cesp-cobas-veneto.eu
Per urgenze chiamare il 347 9901965 (Carlo)
I comitati di base della scuola sono un sindacato di base nato negli anni ’80 e che da allora opera nel nostro territorio e nel territorio nazionale, con docenti e A.T.A. volontari – precari e non – disposti a mettersi in gioco.






