L’APE VOLONTARIA – Ballata

L’APE VOLONTARIA – Ballata

BALLATA PER L’APE VOLONTARIA di Giulietta Poli maestra Quando uscì la simulazione Per andare un poco prima in pensione Una Maestra ultra sessantenne Vedendo ciò non si contenne. E per pura curiosità Volle verificare…quel che sarà sarà. Pensò : ”Dopo 35 anni di contributi Vediamo un po’ quali saranno gli aiuti” Su vari siti allora andò E fatta le simulazioni trasecolò! “Poffarbacco! Ohibò! Credere ai miei occhi non so!” Una elemosina … un ladrocinio organizzato Una miseria dopo quanto dato! Con la cifra ipotizzata per la pensione ,tolte le spese, Non sarebbe manco arrivata a metà mese!...

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CONTRATTO SCUOLA e SCIOPERO del 23 Febbraio 2018

CONTRATTO SCUOLA e SCIOPERO del 23 Febbraio 2018

CONTRATTO SCUOLA e SCIOPERO del 23 Febbraio 2018 di Cobas Scuola del Veneto Leggendo i comunicati del MIUR e dei sindacati firmatari, sembra che tutti vogliano rassicurarci rispetto a ciò che sarebbe potuto accadere! 
Furbescamente, Governo e sindacati firmatari si sono preoccupati delle imminenti elezioni politiche e delle elezioni RSU e hanno rimandato le decisioni più spinose: codice disciplinare, formazione, alternanza scuola- lavoro, ecc. Ma rimandato non significa, purtroppo, archiviato. 
Se poi, si legge il testo, e non i comunicati, il quadro è, comunque, negativo: AUMENTI RIDICOLI,...

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SCUOLA DI CLASSE

SCUOLA DI CLASSE

Pubblichiamo qui di seguito un articolo di Andrea Capocci che prende spunto dal caso del liceo Visconti di Roma, ove il ds ha sbandierato il RAV [rapporto di autovalutazione] in cui si asseriva la propria eccellenza nei risultati, ottenuti anche grazie all'assenza di studenti immigrati e alla presenza di studenti di buona famiglia[reddito + provenienza sociale]. La rivendicazione orgogliosa del ds di essere una scuola di serie A, d'elite, a numero chiuso, una scuola dove si fa strame dei principi della scuola pubblica statale così come previsti e sottolineati dalla Costituzione. Il classismo...

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Riflessioni sul contratto “dopo nove anni”.

Riflessioni sul contratto “dopo nove anni”.

Accà nisciuno è fesso. Riflessioni sul contratto “dopo nove anni”. C’è di che riflettere a leggere le interviste che hanno rilasciato venerdì – commentando a caldo il rinnovo del Contratto appena siglato – i segretari di due dei sindacati che hanno partecipato alla trattativa, la Cgil (che ha firmato) e la Gilda (che non ha firmato). Sinopoli Francesco Sinopoli, si dichiara soddisfatto: “E’ caduto – dice – un pezzo della 107, con una parte del bonus merito che andrà a confluire nello stipendio”. Si riferisce al fatto che una parte dei 200 milioni che la Legge 107 ha destinato al...

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SENZA ZAINO

SENZA ZAINO

Il modello Senza Zaino nella scuola pubblica. Visione e pratiche di un’esperienza di cambiamento di Donata M. Miniati da vivalascuola “Restare liberi, restare umani. Tornare a scuola”. Mi riconosco nelle parole di Emanuele Rainone (sul numero di vivalascuola di novembre), che interpreto come l’indicazione di una prospettiva etica, pedagogica e culturale, una possibilità di libertà e di cambiamento nella scuola e a partire dalla scuola, qui e ora. Le leggo anche come uno stimolo per iniziare a raccontare esperienze realizzate di rinnovamento capaci di sbloccare l’esistente, di abbandonare ciò...

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Papa Francesco e la scuola

Papa Francesco e la scuola

Riportiamo qui alcuni stralci di un articolo di Girolamo di Michele, che più volte abbiamo ospitato nei nostri seminari di approfondimento ed aggiornamento, che trae spunto dal discorso di Papa Bergolio ai maestri cattolici e dall'omelia di Natale. La scuola di Bergoglio di Girolamo di Michele da euronomade.info Lo scorso 5 gennaio papa Francesco ha pronunciato un discorso ai maestri cattolici. Con l’occasione, ha riannodato i fili di una dottrina educativa che in questi anni va enunciando, ed ha aggiunto al disegno un importante elemento. È degno di nota che gli interventi di Bergoglio su...

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NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI  di Girolamo De Michele*

NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI
di Girolamo De Michele*

Postiamo qui di seguito da euronomade.info un commento su quanto si sta svolgendo a Gaza e dintorni, in Palestina e Israele, in Medio Oriente. Lo scritto è di Girolamo, un insegnante, uno scrittore, un saggista delle cui pregnanti parole...

La Lezione frontale.  di Martina Bastianello*

La Lezione frontale.
di Martina Bastianello*

Questo spunto di discussione, in epoca di inglesismi che celano una didattica di mercato, pone con sincera empatia il complicato approccio alla didattica, che non è nulla di più del confrontarsi con gli altri (in questo caso gli...

RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo  di AA.VV.

RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo
di AA.VV.

RICOSTRUZIONE CARRIERA, il PREruolo Il DL 69/2023 ovvero il “Decreto Salva Infrazioni”, approvato dal Parlamento e di conseguenza converito in Legge n. 103 del 10 agosto 2023, in materia di “ricostruzione di carriera” prevede all’art. 14...

Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”  Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova

Corso di aggiornamento: “DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica”
Martedì 24 ottobre 2023, ore 9-13 Sala GRANDE “Marchesi_Lab”, viale Arcella 22, Padova

DIDATTICA & Open Source nella Scuola Pubblica

(Convegno Cesp, martedì 24 10 2023)

Il 16 luglio 2020 la Corte di Giustizia Europea ha giudicato illeciti i trattamenti dei dati da parte di aziende statunitensi quali Google, Amazon, Microsoft, Apple.1 Eravamo in piena pandemia Covid, con le Istituzioni scolastiche e universitarie dipendenti dai servizi di tali aziende per svolgere la didattica a distanza e – poi – quella digitale integrata.

Se ce ne fosse stato bisogno, la sentenza è l’ennesima conferma che di gratuito, nei servizi offerti dalle cosiddette Big Tech, non c’è nulla: si paga con i propri dati (anche dei minori, soggetti a particolare tutela dalla legislazione); anche quando si paga, si continuano a fornire dati, a essere “spiati” e profilati.

L’Italia è stata ed è il fanalino di coda per le competenze digitali e l’informatica tra i Paesi dell’Unione2. Ci vuole un cambio di rotta, servono scelte politiche coraggiose, ma i nostri decisori spesso conoscono poco la materia o sono attirati dalle sirene (€) delle Big Tech.

I fondi europei del P.N.R.R. potrebbero diventare un’occasione affinché le scuole possano trasformarsi in poli d’eccellenza, investendo su sistemi e software liberi e open-source.

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