I governi europei stanno mettendo a rischio la tutela di diritti essenziali come salute, scuola e casa, rendendo il lavoro sempre più precario e aumentando a dismisura il divario sociale, finanziando e sostenendo il genocidio del popolo palestinese e trasformando il nostro mare in un cimitero di persone in fuga, ignorando la crisi climatica e trascinandoci in una guerra per il profitto di pochi.
Il caro vita e la povertà dilagante sono frutto di questo sistema e dei governi che lo sostengono. Sono il risultato delle loro guerre e delle loro politiche che ci sfruttano per coltivare privilegi e interessi privati, mentre le legittime proteste vengono represse con decreti liberticidi e violenza.
PER OPPORSI A TUTTO QUESTO ANCHE
I COBAS SCUOLA SCIOPERANO IL 30 OTTOBRE 2026 E MANIFESTANO NELLE PRINCIPALI CITTÀ
PADOVA CORTEO ore 8.30 dalla stazione FFSS
VENEZIA CORTEO ore 9.00 da piazzale FFSS
PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO PER:
- il rinnovo contrattuale per docenti e ATA, con il recupero del 30% del potere d’acquisto perso negli ultimi decenni. NO AI CONTRATTI – MISERIA firmati da sindacati concertativi. SÌ ai salari “europei”
- la reintroduzione di meccanismi automatici che garantiscano il pieno adeguamento alla inflazione reale delle retribuzioni e delle pensioni, contro il caro-vita che impedisce di far fronte alle spese per i beni essenziali
- il ritiro della “riforma” degli Istituti Tecnici che subordina la scuola pubblica agli interessi dell’imprenditoria locale e trasforma la formazione del cittadino in addestramento di forza lavoro precaria
- il ritiro del d.l. n. 170/2026 sul “tetto” di straniere/i per classe: A SCUOLA NESSUNO È STRANIERO!
- il ritiro delle nuove indicazioni nazionali che puntano a costruire un’egemonia culturale reazionaria
- la stabilizzazione dei precari: i docenti dopo 3 anni di servizio e gli Ata dopo 2
- l’aumento degli organici ATA, la cui carenza rispetto al fabbisogno ha messo in ginocchio le scuole
- lo smantellamento del nuovo sistema mercantile dell’acquisizione dei titoli per i precari
- la tutela della libertà d’insegnamento, delle riunioni collegiali in presenza e della democrazia nella scuola, contro gli interventi repressivi del MIM
- il ritiro delle Linee guida sull’IA che non garantiscono dal rischio di produrre analfabetismo cognitivo e limitano la libertà d’insegnamento
- l’abrogazione della legge n. 104/2026 sul divieto dell’educazione sessuo-affettiva all’infanzia e alla primaria e sul consenso dei genitori alle secondarie, che rafforza il meccanismo del servizio a domanda
- il blocco dell’invadenza delle forze armate e dell’ordine nelle scuole con compiti educativi
NO all’ennesimo decreto sicurezza, che risponde alle rivendicazioni studentesche e sociali con misure repressive di ordine pubblico
Condanna da parte del Governo e del Parlamento italiano del genocidio in corso a Gaza, il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione della collaborazione economica e militare dell’UE con Israele e blocco del transito delle armi nei porti e STOP al Rearm Europe
Ritiro del ddl Romeo che trasforma in antisemitismo qualsiasi critica alla politica israeliana
VOGLIAMO CHE SIANO INVESTITI NELL’ISTRUZIONE, NELLA SANITÀ E NEI DIRITTI SOCIALI I 14 MLD PREVISTI PER IL RIARMO NELLA LEGGE FINANZIARIA
Co.bas. Scuola
Via Monsignor Fortin 44 – Padova
Email: perunaretediscuole@cesp-cobas-veneto.eu
Per urgenze chiamare il 347 9901965 (Carlo)
I comitati di base della scuola sono un sindacato di base nato negli anni ’80 e che da allora opera nel nostro territorio e nel territorio nazionale, con docenti e A.T.A. volontari – precari e non – disposti a mettersi in gioco.






