Inizio 5 Appuntamenti 5 La Giornata nazionale del Mondo che non c’è nel Festival dei Due Mondi di Spoleto

La Giornata nazionale del Mondo che non c’è nel Festival dei Due Mondi di Spoleto

da | 6 Lug 2026 | Appuntamenti, Cesp, News, Webpress

di Anna Grazia Stammati - responsabile nazionale del CESP

La Giornata nazionale del Mondo che non c’è si inserisce nel Festival dei Due Mondi di Spoleto, con una forte valenza simbolica, perché dà voce a un “mondo terzo” (il carcere) che si posiziona tra i “due mondi” del Festival, in un collegamento ideale e culturale che mette in comunicazione il dentro e il fuori, la realtà chiusa dell’istituto penitenziario e lo spazio aperto della società civile, dell’arte, della cultura e della formazione. Il Mondo che non c’è, il nostro “mondo terzo” – idealmente gemellato anche con il Salone Internazionale del Libro di Torino – è lo spazio dell’incontro, il luogo dove la barriera e il muro di cinta si trasformano in un confine permeabile, il territorio franco della cultura, della scuola ristretta, del teatro e della lettura che mira a rimettere l’istruzione, il libro e le arti espressive al centro del riscatto sociale, superando la sola dimensione punitiva della detenzione. “Lo scaffale di Caino: uno sguardo oltre le sbarre” (titolo di questa XI edizione della Gionata nazionale del mondo che non c’è), non vuole essere però, un lusso intellettuale. I libri e l’istruzione sono, infatti, armi di dignità risarcitoria e difendere l’istruzione e la cultura in carcere significa difendere la Costituzione italiana e l’articolo 27.

Proprio per ottimizzare i lavori di un’edizione che si presenta ricca di spunti e per valorizzare i singoli contributi, il seminario è stato suddiviso in due macro-aree tematiche speculari e complementari.
Mercoledì 8 luglio, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” (Palazzo Mauri), di Spoleto, il seminario si aprirà con una riflessione sulla drammatica situazione delle carceri; giovedì 9 luglio, invece, dalle ore 10.00 – alle ore 14.00, sempre presso la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” (Palazzo Mauri), il focus sarà spostato sull’operatività progettuale. La prima giornata sarà dedicata a un’analisi critica e istituzionale della realtà penitenziaria attuale. L’obiettivo è tracciare un quadro chiaro delle criticità sistemiche e di come la cultura possa configurarsi quale strumento concreto di dignità e riscatto, attivando quel dialogo proprio del nostro “mondo terzo”. Dopo l’introduzione, a cura della Presidente CESP Anna Grazia Stammati (il coordinamento dei lavori sarà affidato a Luisa Marquardt, Università Roma Tre) e i saluti dei rappresentanti della Regione Umbria, della Direzione del Festival e della Casa di reclusione di Maiano-Spoleto, si aprirà la Tavola Rotonda degli Esperti (ore 11.00 – 13.00). In questa sessione gli interventi dei relatori si concentreranno sulle tutele dei diritti, sulla storicizzazione del legame tra scuola, università e penitenziari e sul ruolo centrale della magistratura di sorveglianza nell’esecuzione penale.

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Pubblicato da: Cobas Veneto

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