A seguito del comunicato dell’ANPI del Friuli Venezia Giulia, la manifestazione assume carattere nazionale. A questo si è giunti grazie alla diffusione dell’appello e all’adesione esponenziale, che crescerà ancora, di decine di realtà regionali, interregionali e nazionali, segno tangibile che la necessità di trovare momenti di convergenza contro la guerra, il riarmo, il genocidio del popolo palestinese, tutti i genocidi in corso, contro le armi convenzionali e quelle nucleari, contro tutto il sistema economico, finanziario e militare planetario, è necessità di tutte e tutti coloro che genuinamente lottano per una nuova umanità.
In primo luogo tutti i comitati intervenuti, con la necessaria riserva per quanti debbano ancora compiere passaggi presso le rispettive assemblee, si rappresenteranno in uno spezzone unitario, con uno striscione unitario, all’interno del quale si chiede a ciascun@ di rappresentare con istallazioni e/o striscioni, le iniziative di cui siamo stati interpreti nei mesi passati, per dare corpo e spessore all’iniziativa che in veneto non si è mai arrestata, anche quando intorno sembrava ridursi l’attenzione pubblica verso le guerre e i genocidi. Pensiamo ai presidi settimanali, alle iniziative di rilievo europeo, come we rise, all’acampada veneziana per la liberazione di Thiago e Saif e di tutt3 le attivisti della Flotilla, alle iniziative per la liberazione degli attivisti rinchiusi nelle carceri europee e delle 9000 persone, anche bambini, prigioniere nelle carceri israeliane, di Marwan barghouti, contro la fame, l’assedio e contro ogni segmento dell’oppressione sionista e delle complicità dei nostri governi.
La manifestazione
inizia nei territori:
da oggi in avanti procederemo in maniera capillare per condividere la mobilitazione in atto verso il 6 giugno, intervenendo in ogni consesso possibile, leggendo e distribuendo l’appello unitario e i materiali che via via saranno prodotti, invitando le persone a partecipare alla formazione di pullman o carovane di mezzi che, quel giorno, attraverseranno la nostra regione verso Aviano, perché ogni territorio avverta che qualcosa sta cambiando e che è importante essere parte del cambiamento necessario e radicale della nostra società.
Mentre il parcheggio dei mezzi privati avverrà presso la zona industriale di aviano, i pullman lasceranno le persone alla stazione delle corriere per poi ritrovarsi, al ritorno, anch’essi in zona industriale.
La manifestazione si articolerà in 3 momenti,
1) il concentramento nella piazza di Aviano, dove avranno luogo una parte degli interventi, tra cui il benvenuto dell’anpi, prima promotrice dell’evento, dove i cori potranno trovare autonomamente uno spazio espressivo (senza sovrapporsi tra loro) e dove un servizio d’ordine composto da tutte le realtà partecipanti si incontrerà per scambiarsi le informazioni necessarie allo sviluppo del corteo, all’assistenza all3 partecipanti e alla soluzione delle problematiche che dovessero emergere. (Chi tra noi darà la sua disponibilità per questo servizio, porti una pettorina gialla)
2) il corteo, durante il quale ogni realtà potrà utilizzare i propri impiantini o i propri megafoni per fare interventi, avrà un momento di azione collettiva al suono di una sirena d’allarme con tutt3 l3 partecipanti che si butteranno a Terra coperti con teli o magliette “insanguinate” (Che ciascun@ avrà cura di portare) o accucciat3 come l3 compagn3 costrette nelle carceri israeliane, come continuità di rappresentazione con quanto si sta dando in tutte le piazze italiane.
3) il corteo raggiungerà, dopo 4 km di cammino (circa un’ora e mezza abbondante), il lotto di terreno proprio di fronte all’entrata della base, proprietà di un attivista della zona, dove si svolgeranno gli interventi dal vivo o registrati di Maria Elena Delia, portavoce della sumud Flotilla, di Luisa Morgantini di assopace, di Raffaele Spiga di Bds Italia, di Eliana Como, Radici del Sindacato, probabilmente (stasera c’è una call nazionale) di No kings, poi di Annalisa Milani, di wilpf Italia, promotrice del presidio che avverrà la settimana successiva a Pordenone per sostenere l’apertura di un fascicolo a carico di ignoti sulla presenza illegale di testate nucleari nelle basi italiane o americane in Italia e di pochi altri interventi ancora allo studio.
È importante collocare la manifestazione all’interno delle mobilitazioni italiane ed europee, considerare tutte le mobilitazioni come parte integrante di un unico movimento, che di volta in volta ricostruisce geometrie e convergenze che fino a tre anni fa sembravano assoluta utopia, riconoscersi e darsi reciprocamente dignità e legittimità, tra movimenti sociali, sindacali, cattolici, socialisti, democratici, libertari, ecologisti, ecc. Tutti uniti come è stato per il grande sciopero generale del 3 ottobre scorso quando, al di là delle rispettive appartenenze, abbiamo saputo dare un grande segnale di unità nella lotta, grazie alla Palestina, grazie alla Flotilla e ai milioni di cuori che hanno saputo battere all’unisono.
Co.bas. Scuola
Via Monsignor Fortin 44 – Padova
Email: perunaretediscuole@cesp-cobas-veneto.eu
Per urgenze chiamare il 347 9901965 (Carlo)
I comitati di base della scuola sono un sindacato di base nato negli anni ’80 e che da allora opera nel nostro territorio e nel territorio nazionale, con docenti e A.T.A. volontari – precari e non – disposti a mettersi in gioco.






