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A TRIESTE: CONTRO LA DISTRUZUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA

da | 26 Giu 2024 | Appuntamenti, Cobas Scuola, Proposte

28 giugno ore 18 piazza LIBERTA'

ASSEMBLEA PUBBLICA
CONTRO IL G7 DELLA (D)ISTRUZIONE
MANIFESTAZIONE 28 GIUGNO ORE 18
PIAZZA LIBERTÀ – TRIESTE

In vista del G7 istruzione, che si terrà a Trieste, vogliamo organizzare delle iniziative per
contrastare le attuali e future politiche per l’istruzione sempre più determinate da un mercato
selvaggio del lavoro e da una visione neoliberista e patriarcale della società in cui guerre,
sfruttamento, devastazioni ambientali rappresentano fonti di profitto e strumenti di
predominio sulle persone e sui popoli. Invitiamo cittadinə, movimenti sociali, politici e
sindacali a partecipare alla costruzione di un fronte comune che veda nella scuola, come
voluta dalla Costituzione, un luogo di critica e di cambiamento dell’esistente e non uno
strumento al servizio dell’economia e del profitto.
Questa deriva passa anche attraverso la “brandizzazione” delle scuole, con banchi, diari e
palestre che portano marchi e pubblicità. Questa tendenza è coerente al percorso iniziato 25
anni fa e ampliato da vari governi. Si vuole diffondere la convinzione che i privati possano
portare risorse per colmare le carenze dello Stato, mentre i dati mostrano che le
sponsorizzazioni finora avviate sono andate a vantaggio di scuole già strutturate,
principalmente al Nord, accentuando le disparità esistenti, come denunciato dai sindacati che
paventano ulteriori disparità tra scuole e territori.
Il vertice del G7 è centrato sull’idea che l’Istruzione sia principalmente uno strumento per
immettere le persone nella vita economica, al servizio delle logiche di mercato, in cui tutto è economia e business, con la persona ridotta a capitale umano. Noi siamo del parere che
l’Istruzione sia principalmente lo strumento per la piena realizzazione dell’essere umano, in
accordo con i principi della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e di tutte
le linee guida e raccomandazioni degli organismi internazionali che si si sono espressi su
questo tema.
È necessario che l’agenda politica segua le indicazioni che da essi giungono e che prevedono
tutela sociale e salariale per chi lavora nell’Istruzione, la garanzia del diritto allo studio in
ambienti sicuri e salubri e privi di discriminazioni, il finanziamento pubblico dell’Istruzione,
al riparo dalle politiche di austerità, il dialogo sociale con tutti gli attori coinvolti.
Le scuole italiane sono in ritardo cronico su riqualificazione edilizia e servizi scolastici. Gli
edifici scolastici hanno necessità di interventi urgenti in una scuola su due, nel Centro Italia
(colpito dal sisma 2016) sono stati realizzati solo il 3,4% di interventi di adeguamento
sismico. I servizi scolastici, ad esempio il Tempo Pieno, sono praticati solo nel 20 % delle
scuole del Sud e delle Isole, dove solo una scuola su due ha una palestra. Il finanziamento
all’istruzione viene sempre più erogato tramite bandi che non garantiscono continuità, ma
destrutturano la scuola per via normativa e antidemocratica. Il PNRR ha inoltre usato la
scuola per arricchire i fornitori di materiale informatico a rapido deterioramento, acquistato
oltre ogni ragionevole uso.
L’Italia è inoltre uno dei pochi paesi europei a non aver attivato l’educazione all’affettività e
alla sessualità, che è fondamentale per prevenire la violenza di genere, gli abusi sessuali e
l’omolesbobitransfobia.
Le attuali politiche sull’educazione distolgono l’attenzione dalle problematiche di bambinə e
giovani quali la povertà educativa, il predominio degli strumenti tecnologici, i livelli di
literacy che retrocedono, il bullismo, la dispersione scolastica, i disagi individuali e nelle
relazioni tra pari. Queste politiche ostacolano chi promuove un’educazione all’insegna della
conoscenza e dell’esplorazione del sé e degli altri, dell’apertura al mondo, della pace, una
scuola che sia davvero per tuttə.
Per questi motivi venerdì 28 giugno alle ore 18 scenderemo in piazza per discutere
insieme e per proporre un’altra visione dell’istruzione, della scuola e dei suoi reali
bisogni.

Per adesioni scrivere a [email protected]

Firmato
ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO IL G7 DELLA (D)ISTRUZIONE
Le/i partecipanti all’Assemblea pubblica contro il G7 della (D)Istruzione del 19 giugno 2024
Adesso Trieste
COBAS Scuola Trieste Gorizia
FLC CGIL Trieste
SAc – Sinistra Anticapitalista
Rifondazione Comunista Trieste
Davide Viero – insegnante di scuola primaria
Giuseppe Grimaldi – antropologo, UNITS
Sergio Arangino – insegnante scuola secondaria di secondo grado
ADESIONI (in fase di aggiornamento

Cobas Veneto

Pubblicato da: Cobas Veneto

Co.bas. Scuola

Via Monsignor Fortin 44 – Padova

Email: [email protected]

Per urgenze chiamare il 347 9901965 (Carlo)

I comitati di base della scuola sono un sindacato di base nato negli anni ’80 e che da allora opera nel nostro territorio e nel territorio nazionale, con docenti e A.T.A. volontari – precari e non – disposti a mettersi in gioco.

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