Rom, questione comune

Rom, questione comune di Etienne Balibar dal manifesto Dal punto di vista dei rom, il processo di unificazione europea ha di sicuro aperto delle possibilità di comunicazione nella comunità finora inesistenti e ha dato la possibilità di reclamare i propri diritti in modo più efficace e legittimo. Ma non ha modificato la configurazione di base della persecuzione, o addirittura può aver dato ad essa una nuova dimensione. Si tratta di una storia affascinante: quello che era ampiamente invisibile è diventato visibile e un'intera parte della storia d'Europa diventa comprensibile. Ed è una...

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Il caso Mele, censura e intimidazioni di regime

Siamo ormai arrivati a uno stadio avanzato dell'aziendalizzazione della scuola - ma sarebbe meglio parlare di «fascistizzazione». Per questo motivo, all'inizio di quest'anno scolastico, - ma anche alla fine del precedente - di fronte a una crescente insofferenza dei docenti, si assiste a un irrigidimento dei dirigenti scolastici nei confronti di chiunque manifesti perplessità nei confronti della riforma Gelmini. Il caso Mele, censura e intimidazioni di regime di Giuseppe Caliceti 12/09/2010 il manifesto E' possibile, oggi, per i docenti, indire un collegio docenti per discutere degli effetti...

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L’Ufficio Scolastico Regionale autorizza le nomine per l’ora alternativa alla IRC!!!

Dunque avevamo ragione!!! Il lavoro svolto nei mesi precedenti dai Comitati Buona Scuola del Veneto ha permesso di ristabilire un diritto costituzionalmente previsto che in centinaia di situazioni non era stato garantito. Continuiamo. L’Ufficio Scolastico Regionale autorizza le nomine per l’ora alternativa alla IRC!!! di Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova e provincia 14 settembre 2010 Con la nota MIUR/AOODRVE/UFF.III/10978/C7 del 14 settembre 2010 l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ha emesso una serie di Indicazioni operative per la nomina dei docenti per...

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I LAVORATORI DELLA SCUOLA INVADONO LO STRETTO

n corteo incontenibile di diverse migliaia di lavoratori precari e “stabili”, genitori e studenti, provenienti da tutte le province siciliane insieme a delegazioni di Campania, Puglia, Calabria e Basilicata, ha percorso le strade di Messina in difesa del lavoro e della Scuola pubblica, che in Sicilia ha perso in due anni 12.500 posti con un effetto devastante I LAVORATORI DELLA SCUOLA INVADONO LO STRETTO Un corteo incontenibile di diverse migliaia di lavoratori precari e “stabili”, genitori e studenti, provenienti da tutte le province siciliane insieme a delegazioni di Campania, Puglia,...

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Precari sullo Stretto – Primo giorno di scuola

Per chi suona la campana oggi? Per tutti. Per chi riaprirà i cancelli, le aule, e per chi non aprirà neanche la porta di casa. Ma la campana suona anche per chi con la scuola non c’entra nulla: «Perché lesinare sull’istruzione è lesinare sulla civiltà di una nazione». Maria Pina Panella è un insegnate di lettere di 31 anni. La scuola protesta: soldi per la formazione, non per le Grandi opere Data di pubblicazione: 13.09.2010 Articoli da un ampio servizio de l'Unità (13 settembre 2010) sulla manifestazione dei precari della scuola a Messina e Reggio Calabria Precari sullo Stretto Primo giorno...

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Scuola, davanti al Provveditorato lo sciopero della fame dei precari

Scuola, davanti al Provveditorato lo sciopero della fame dei precari La protesta in via Ripamonti. "Dormiamo in tenda fino a quando non saranno cancellati i tagli" di FRANCO VANNI Scuola, davanti al Provveditorato lo sciopero della fame dei precari Non mangeranno per "almeno tre giorni" in segno di protesta "una politica che sta uccidendo la scuola pubblica, creando disoccupati e facendo a pezzi l’offerta didattica". Sono quattro i giovani insegnanti precari che allo slogan "siamo affamati di dignità" hanno deciso di vivere di sola acqua. Si sono accampati di fronte al provveditorato, in via...

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