IL 4 NOVEMBRE NON é LA NOSTRA FESTA!!!
Come ogni anno il 4 novembre si «celebra» la giornata nazionale delle forze armate, fissata con la Legge 1 marzo 2024, n. 27, che ne ha ribadito ufficialmente il valore storico, civile e di coesione nazionale. Da diversi anni ormai all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università arrivano segnalazioni da tutto il territorio nazionale di coinvolgimento delle scuole nella «celebrazione» di questa giornata, proposta alle scuole con modalità ambigue e non rispettose degli organi collegiali.
È estremamente importante interrompere la normalizzazione di questi eventi e per questo mettiamo a disposizione di studenti, studentesse, genitori e docenti il nostro Vademecum contro la militarizzazione delle scuole per opporsi, con tutte le coperture normative, a questi eventi.
CORSO DI AGGIORNAMENTO
Mercoledì, 4 novembre 2026, ore 8.30 -13.00 online
Nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una pervasiva esposizione a linguaggi complessi, tecnologie digitali e rappresentazioni mediali ad alto contenuto di aggressività, la scuola si trova ad affrontare sfide educative senza precedenti.
Per rispondere a questa urgenza pedagogica, la rete di istituzioni educative Polo Europeo della Conoscenza – I.C. Bosco Chiesanuova, in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, promuove un importante incontro di formazione online dedicato a docenti e genitori.
Questo corso di formazione rappresenta un’opportunità fondamentale per riaffermare il ruolo centrale degli adulti di riferimento, come presidio di pace, dialogo e consapevolezza critica.
L’iniziativa si propone di fornire strumenti critici e metodologici per decodificare e disinnescare i modelli di violenza presenti nella società contemporanea, promuovendo al contempo pratiche pedagogiche orientate alla cultura della pace e della nonviolenza. Attraverso un percorso articolato in quattro moduli interconnessi, esperti di rilievo accademico e culturale analizzeranno le diverse sfaccettature del problema:
PROGRAMMA
8:30 – 8:40 Saluti di Roberta Leoni
Presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
8:40 – 8.50 Giulia Bausano, Docente
Introduce il tema: “La scuola tra realtà e finzione” e presenta
8:50 – 9:30 Dario Bassani, Autore, filosofo ed esperto di comunicazione editoriale
“L’impatto dei giochi di violenza e guerra nei processi di nuove dipendenze”
Dario Bassani è saggista, filosofo ed esperto di comunicazione editoriale italiano. Attualmente è Responsabile Editoriale, cura, scrive ed edita i contenuti multimediali, inclusi video saggi e podcast come Domande Prime, per il progetto culturale Lucy sui mondi.
9:30 – 9:40 Renata Puleo, Dirigente scolastica
Introduce il tema: “La scuola e i suoi linguaggi” e presenta
9:40 – 10:20 Davide Borrelli, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
“Disinnescare la violenza strutturale insita nel linguaggio pubblico”
Davide Borrelli è docente di Sociologia dei processi culturali e Politiche della valutazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
10:20 – 10:30 Michele Lucivero, Docente
Introduce il tema: “A scuola di pacifismo” e presenta
10:30 – 11:10 Stefano Cobello, Insegnante, sociologo e pacifista
“Pedagogia nera e pedagogia bianca – Modelli pedagogici a confronto: loro potenzialità nella crescita e nell’educazione”
Stefano Cobello è un insegnante, sociologo, pacifista, fondatore e coordinatore del Polo Europeo della Conoscenza – Europole.
11:20 – 11:30 Alessandra Mancuso, Docente
Introduce il tema: “A scuola di STEM” e presenta
11:30 – 12:10 Stefano Borroni Barale, Fisico teorico, docente, saggista
“Tecnologie digitali in educazione: progresso o controllo?”
Stefano Borroni Barale è un fisico teorico, docente, saggista e attivista italiano, noto in particolare per il suo impegno nella divulgazione legata al software libero, già ricercatore per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare [INFN] all’interno del progetto EU-DataGrid.






