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Arretrati 2026, via libera della Corte dei Conti

da | 2 Lug 2026 | Cobas Scuola, News, Primo piano

Da "La Tecnica della scuola, 30.6.2026." e da "https://www.orizzontescuola.it"
Arretrati docenti 2026, firma definitiva contratto scuola il 1° luglio: la Corte dei Conti dà parere positivo.
Gli aumenti in busta paga e gli arretrati.. Quando arriveranno.
 
Lo scorso 1° aprile è stato firmata la parte economica del contratto scuola anno 2025/27 all’Aran. Il Consiglio dei Ministri ne ha dato il via libera definitivo martedì 16 giugno. Il provvedimento riguarda oltre un milione e 200mila lavoratori tra docenti e personale ATA.
 
La firma definitiva arriverà domani, il 1° luglio, alle ore 15:00. Con un comunicato di oggi, 30 giugno, laCorte dei Conti ha dato responso positivo. Ecco cosa riporta la nota: “Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, nell’adunanza del 30 giugno 2026, hanno certificato positivamente l’ipotesi di CCNL relativa ai principali aspetti del trattamento economico del personale del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027”.
 

Gli aumenti in busta paga

Salvo improbabili intoppi burocratici, quindi, i nuovi importi retributivi potrebbero essere erogati già con gli stipendi del mese di luglio. Per i docenti è previsto un aumento mensile lordo medio di 143 euro, mentre per il personale ATA l’incremento si attesta a 107 euro lordi medi al mese.
 

Gli arretrati

Insieme agli aumenti arriveranno anche gli arretrati: 855 euro lordi medi per gli insegnanti e 633 euro lordi medi per assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari.
 

Quando arriveranno arretrati e aumenti?

Con il via libera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno, i tempi si accorciano. Salvo imprevisti di natura burocratica, docenti e personale ATA potrebbero vedere accreditati sia gli aumenti sia gli arretrati già questa estate, con gli stipendi di luglio.
 

Il testo ufficiale con le tabelle

Nel sito dell’Aran è stato pubblicato il testo dell’ipotesi del CCNL 2025/2027. Al suo interno sono contenute le tabelle ufficiali con gli aumenti stipendiali per docenti e ATA.
 
2026_04_01_I_CCNL_CIR_2025_2027-firmato-17-34Download


Addendum, da “Orizzonte scuola” (https://www.orizzontescuola.it/arretrati-ccnl-scuola-quando-arrivano-i-pagamenti-per-docenti-al-30-giugno-e-per-chi-ha-svolto-supplenze-brevi-pillole-di-question-time/):

I docenti che hanno avuto contratti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) hanno pieno diritto a percepire gli arretrati tramite emissione straordinaria. Tuttavia, per questa categoria di precari è necessario fare una precisione importante sul calcolo delle cifre: le stime medie diffuse in questi giorni (che si aggirano intorno agli 800 euro) sono calcolate su base lineare per chi ha coperto tutte le 12 mensilità dell’anno. Chi ha un contratto al 30 giugno non lavora nei due mesi estivi di luglio e agosto. Inoltre, spesso il contratto non parte dal 1° settembre ma subisce uno slittamento alla prima o alla seconda settimana del mese, a seconda di quando viene sottoscritto l’incarico a tempo determinato. Gli arretrati, di conseguenza, verranno erogati esclusivamente sulle mensilità e sui giorni effettivamente lavorati.

Quando arriveranno i soldi?

Prendendo come riferimento quanto accaduto con il precedente rinnovo contrattuale (biennio 22-24), anche per questo accordo i docenti a tempo determinato beneficeranno di un’apposita emissione straordinaria.

Per i supplenti brevi e temporanei il diritto agli arretrati legati ai nuovi aumenti stipendiali è speculare a quello degli altri colleghi, ma l’iter di pagamento potrebbe seguire una strada più lunga.

Sebbene sia garantito che anche il personale delle supplenze brevi riceverà gli arretrati spettanti, al momento non è possibile quantificare con esattezza il periodo del pagamento.

L’esperienza dei precedenti rinnovi contrattuali insegna che le lungaggini amministrative per questa specifica tipologia di contratti sono frequenti, richiedendo ai docenti interessati maggiore pazienza rispetto a chi ha contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche.


Pubblicato da: Redazione Cobas e Cesp Veneto

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